Descrizione
Emanuela Setti Carraro (Borgosesia, 1950 – Palermo, 1982)
Crocerossina, vittima di mafia.
Infermiera volontaria della Croce Rossa Italiana, specializzata come ferrista di sala operatoria.
Il suo impegno si svolse soprattutto presso gli ospedali civili e militari, dedicandosi alle persone disabili.
Unì la sua passione per i cavalli al suo impegno sociale risultando tra le promotrici della riabilitazione equestre in Italia. Contribuì, infatti, a creare nella Caserma Perrucchetti di Milano, sede del Reggimento Artiglieria a cavallo, il primo centro militare, il secondo in Italia, di rieducazione equestre per i disabili assieme all’A.N.I.R.E. (Associazione Nazionale Italiana Rieducazione Equestre), unendo in un importante impegno sociale Croce Rossa, Forze Armate ed A.N.I.R.E.
Nel 1982 sposò il generale Carlo Alberto dalla Chiesa e a seguito della nomina di prefetto del marito, si trasferì con lui nel capoluogo siciliano, consapevole delle difficoltà e dei rischi.
Dopo meno di due mesi dal matrimonio, la sera di venerdì 3 settembre 1982, alle ore 21.15 la donna era alla guida della sua Autobianchi A112 con a fianco il marito quando vennero raggiunti dai colpi di Kalashnikov dei sicari mafiosi. Nell’attentato in via Carini a Palermo morì Emanuela Setti Carraro, il prefetto Dalla Chiesa e l’agente della scorta, Domenico Russo, ferito e deceduto pochi giorni dopo, il 12 settembre.
Probabilmente Emanuela sapeva troppo, perché si potesse correre il rischio che restasse in vita: la “Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul Terrorismo in Italia e sulle Cause della Mancata Individuazione dei Responsabili delle Stragi”, nella seduta del 21 gennaio 1998, riconobbe che dalla Chiesa aveva confidato alla moglie “se mi fanno qualcosa, tu sai che c’è il nero su bianco e sai dove prenderlo”.
Per la strage di via Carini furono condannati come mandanti i vertici dell’organizzazione mafiosa (Totò Riina, Bernardo Provenzano, Michele Greco, Pippo Calò, Bernardo Brusca, Nenè Geraci) e solo nel 2002 anche gli autori materiali della strage, Antonino Madonia, Vincenzo Galatolo, Raffaele Ganci e Giuseppe Lucchese, e i collaboratori di giustizia Francesco Paolo Anzelmo e Calogero Ganci.
il nostro dovere era di ritornare qui, sempre in prima linea, perché questa è proprio guerra, sai? E delle più difficili da combattere
(Emanuela Setti Carraro - telefonata con la madre Antonia)
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Ultimo aggiornamento: 6 febbraio 2026, 09:52