NUOVA I.M.U. DAL 2020

Ultima modifica 10 giugno 2022

NOVITA' ANNO 2020

La Legge n. 160/2019 (Legge di Bilancio 2020), con decorrenza 01.01.2020 ha:

- Abrogato la TASI (sostanzialmente unita alla Nuova IMU)

- Disciplinato la “nuova” IMU

Consultare la Circolare del Ministero dell'Economia e delle Finanze n. 1/DF del 18/03/2020 contenente i primi chiarimenti sulla nuova IMU MEF - Circolare

Il Regolamento Comunale per l'applicazione dell' I.M.U. è stato approvato con Deliberazione di C.C. n. 30 del 30/09/2020 (del Commissario Straordinario assunti i poteri del Consiglio Comunale).


PRESUPPOSTO DELL’IMPOSTA (art. 1 comma 740L. 160/2019) è il possesso di:

-immobili, esclusa l’abitazione principale o assimilata, (salvo il caso in cui sia iscritta in catasto in Cat. A/1-A/8-A/9) e relative pertinenze (una per categoria C/2, C/6 e C/7, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo);

-aree edificabili

-terreni agricoli


CHI PAGA (art. 1 comma 743L. 160/2019):

il proprietario il titolare di un diritto reale, vale a dire:

· l’usufruttuario;

· il titolare del diritto d’uso e di abitazione;

· l’enfiteuta e il titolare del diritto di superficie (superficiario);

· il locatario finanziario a decorrere dalla data di stipula del contratto di leasing e per tutta la durata del contratto;

· il genitore affidatario dei figli, titolare del diritto di abitazione in quanto assegnatario della casa familiare a seguito di provvedimento di separazione/divorzio SE in Cat. A/1-A/8-A/9;

· il concessionario di aree demaniali;

· l’amministratore per conto di tutti i condomini per i beni comuni censibili condominiali (portineria) (art.1 comma 768L. 160/2019).

 

Esenzione IMU 2021 per i locatori con inquilini morosi

Decreto sostegni bis: alle persone fisiche (quindi con esclusione degli immobili posseduti da società/enti) che possiedono un immobile (il riferimento al possesso amplia la platea dei soggetti interessati, oltre alle persone fisiche che dispongono della piena proprietà, anche alle persone fisiche che detengono l’immobile a titolo di usufrutto), concesso in locazione a uso abitativo, che abbiano ottenuto in proprio favore l’emissione di una convalida di sfratto per morosità:

  • entro il 28 febbraio 2020, la cui esecuzione era sospesa sino al 30 giugno 2021

  • successivamente al 28 febbraio 2020, la cui esecuzione è sospesa fino al 30 settembre 2021 o fino al 31 dicembre 2021

è riconosciuta l’esenzione per l’anno 2021 dal versamento dell’imposta municipale propria (IMU) relativa all’immobile predetto.

I soggetti interessati hanno diritto al rimborso della prima rata dell’IMU relativa all’anno 2021 eventualmente versata entro il 16 giugno 2021.

Con decreto del MEF, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto in argomento, saranno stabilite le modalità di attuazione.

 


ALIQUOTE IMU ANNO 2022

 

SCADENZE DI VERSAMENTO (art.1 comma 762L. 160/2019):

il calcolo del tributo IMU dovuto per l’anno 2022, deve essere effettuato sulla base della disciplina Il contribuente non è tenuto al versamento del tributo qualora l'importo annuale dovuto per tutti gli immobili dallo stesso posseduti o detenuti sia inferiore ad € 12,00.

Il pagamento va effettuato con F24 con i seguenti codici tributo:

  • 3918: altri fabbricati;

  • 3916: aree fabbricabili; 

  • 3930: fabbricati D (Quota Comune) 3925 fabbricati D (Quota Stato);

  • 3914: terreni;

  • 3913: fabbricati rurali ad uso strumentale;

  • 3939: beni merce (fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita) - Esenti dal 2022 con obbligo di dichiarazione da presentarsi entro i termini di Legge

Il versamento dell’imposta dovuta al Comune per l’anno in corso può essere effettuato in due rate pari al 50% del dovuto in ACCONTO entro il 16 GIUGNO 2022 ed pari al 50% in SALDO entro il 16 DICEMBRE 2022. (resta ferma la facoltà di pagare in un’unica soluzione annuale entro il 16 giugno). Si ricorda infine che chi non versa l’imposta entro le scadenze previste, può regolarizzare la propria posizione avvalendosi del cosiddetto "ravvedimento operoso”.

Resta invariata la modalità di versamento mediante compilazione del modello F24 (codice tributo Imu, con modifica dell'anno di imposta)

Di seguito il collegamento al sito "Amministrazioni Comunali" per il calcolo dell'IMU in autoliquidazione e per il calcolo dell'eventuale ravvedimento operoso:

https://www.amministrazionicomunali.it/imu/calcolo_imu.php

https://www.amministrazionicomunali.it/ravvedimento/calcolo_ravvedimento.php

 

 

AIRE  -  Aggiornamento 2021/2022

Per gli AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero) dal 2021 non è prevista alcuna agevolazione.

E' opportuno far presente che AIRE e pensionati all'estero sono due condizioni differenti. Dal 2021 solo per i pensionati residenti all'estero titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l'Italia è riconosciuta una agevolazione su un unico immobile non locato o dato in comodato. Per questo immobile la riduzione IMU è del 50% nel 2021 e del 62,5% (ovvero pagano il 37,5%) nel 2022.

 

COVID 19 - ESENZIONE IMU 2020 – 2021

art. 1 comma 599 della legge 178/2020 - in considerazione dell'emergenza sanitaria da COVID-19, non è dovuta la prima rata dell'Imu relativamente a:

a) immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali;

b) immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e relative pertinenze, immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed and breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi soggetti passivi, siano anche gestori delle attività ivi esercitate;

c) immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell'ambito di eventi fieristici o manifestazioni;

d) immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night club e simili, a condizione che i relativi soggetti passivi, siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

L’andamento negativo dell’emergenza sanitaria porta il legislatore ad ampliare le categorie da esentare dalla seconda rata IMU, mediante l’approvazione dell’articolo 9 del dl 137/2020 che, questa volta, non usa la descrizione dell’elenco di immobili, bensì punta direttamente sul codice ATECO dell’attività svolta sull’immobile, comprendendo anche le pertinenze.

 

TABELLA CODICI ATECO COME SOSTITUITA DAL DL 149/2020

 

https://def.finanze.it/DocTribFrontend/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&id={D2B7BF88-A170-439C-AE54-D2BDBD1DED7F}&codiceOrdinamento=600000010000000&articolo=Allegato%201

 

Infine, lo stesso decreto 149, all’articolo 5, amplia l’esenzione per i comuni in zona rossa

 

Non è dovuta l’IMU nell’anno 2021 e 2022(come disposto dall’ art.78, c. 3, D.L. 104/2020, conv. L. 126/2020) per gli immobili  rientranti nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate;

Per beneficiare delle agevolazioni è necessario inviare comunicazione all'ufficio tributi per autocertificare la sussistenza dei requisiti e presentare Dichiarazione IMU 2021 secondo i termini di legge.

L’obbligo dichiarativo è a carico anche dei soggetti passivi esonerati dal versamento dell’IMU, nell’anno 2020, come previsto dai vari decreti emanati in ragione dell’emergenza Covid-19. In merito è intervenuto il Dipartimento del Ministero dell’Economia e delle Finanze che, con una Faq dello scorso 8 giugno, che potrà essere consultata digitando il seguente percorso:

https://www.finanze.gov.it/it/inevidenza/Dichiarazione-IMU-per-lanno-di-imposta-2020-Scadenza-30-giugno-2021-Versamento-della-prima-rata-IMU-FAQ/

DICHIARAZIONE IMU

Nelle more di approvazione di decreto ministeriale di modifica del modello dichiarativo, i contribuenti continueranno ad utilizzare quello di cui al Decreto del MEF del 30 ottobre 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 258 del 5 novembre 2012.

Il contribuente non è tenuto a presentare la dichiarazione se non ci sono variazioni che comportano un diverso ammontare dell’imposta dovuta.

Resta in capo ai soggetti passivi l’onere di presentare la dichiarazione ogni qualvolta questi intendano avvalersi di esenzioni o di riduzioni in presenza di specifici requisiti. Ciò è precisato anche all’art. 1 comma 741, lett. c), numero 3), e 5), nonché al comma 751, terzo periodo, della Legge n. 160/2019, dove il legislatore ha specificato che il soggetto passivo deve attestare nel modello di dichiarazione il possesso dei requisiti prescritti dalle norme.

Dunque, in linea generale, la dichiarazione deve essere presentata se:

  • gli immobili godono di riduzioni o esenzioni IMU,

  • il Comune non è in possesso di tutte le informazioni necessarie per verificare il corretto adempimento tributario del contribuente.

Esempio delle casistiche di cui al secondo punto sono:

  • variazione nella natura dell’area, come ad esempio un terreno che da agricolo diviene edificabile o viceversa,

  • immobili compresi nel fallimento o nella liquidazione coatta amministrativa,

  • agevolazioni previste dal regolamento comunale,

  • immobili dichiarati di interesse storico/artistico o inagibili/inabitabili,

  • immobili concessi in comodato gratuito tra genitori e figli,

  • terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti o IAP,

  • diritti reali non presenti agli atti catastali,

  • altre informazioni contenute in atti non conosciuti dal Comune

  • l'immobile è stato oggetto di locazione finanziaria o di un atto di concessione amministrativa su aree demaniali;

L’obbligo dichiarativo è a carico anche dei soggetti passivi esonerati dal versamento dell’IMU, nell’anno 2020 e 2021, come previsto dai vari decreti emanati in ragione dell’emergenza Covid-19.In merito è intervenuto il Dipartimento del Ministero dell’Economia e delle Finanze che, con una Faq dello scorso 8 giugno , è inoltre necessario inviare comunicazione all'ufficio tributi per autocertificare la sussistenza dei requisiti.

 


TERMINI DI PRESENTAZIONE DICHIARAZIONI IMU ANNI 2019-2020-2021 :

· DICHIARAZIONE IMU ANNO 2019 per variazioni intervenute nell’anno 2019: presentazione entro il 31/12/2020 (D.L.n. 34 del 30/04/2019, convertito nella L.58/2019).

· DICHIARAZIONE IMU ANNO 2020 per variazioni intervenute nell’anno 2020: presentazione entro il 30/06/2021 (art. 1 comma 769 L. 160/2019)

- DICHIARAZIONE IMU ANNO 2021 per variazioni intervenute nell’anno 2021: presentazione entro il 30/06/2022 (art. 1 comma 769 L. 160/2019)

 

DEFINIZIONE DI ABITAZIONE PRINCIPALE E PERTINENZE – TIPOLOGIE ASSIMILATE NON SOGGETTE AL PAGAMENTO NUOVA IMU - (art. 1 comma 741 L. 160/2019)

 

 

ABITAZIONE PRINCIPALE

l'immobile, compreso nelle categorie catastali da A2 ad A7 , iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unita' immobiliare, nel quale il possessore e i componenti del suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l'abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile

PERTINENZE

esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unita' pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unita' ad uso abitativo

TIPOLOGIE ASSIMILATE

1) le unita' immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprieta' indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;

2) le unita' immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprieta' indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in assenza di residenza anagrafica;

3) i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008, adibiti ad abitazione principale;

4) la casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli, a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresi', ai soli fini dell'applicazione dell'imposta, il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario stesso;

5) un solo immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unita' immobiliare, posseduto e non concesso in locazione dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonche' dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;

6) su decisione del Singolo comune, l'unita' immobiliare posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. In caso di piu' unita' immobiliari, la predetta agevolazione puo' essere applicata ad una sola unita' immobiliare;

 

Regolamento I.M.U.
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